Consapevolezza alimentare vuol dire:
- consapevolezza delle sensazioni fisiche di fame e dei diversi tipi di fame: fame fisica o fame psicologica
- mangiare con consapevolezza tutte le tipologie di cibo
- riuscire a trarre piacere da piccole quantità di cibo
- consapevolezza e gestione delle emozioni negative e dei pensieri difficili
Il percorso integra l’utilizzo di una corretta alimentazione.
Viene utilizzato uno schema alimentare o una dieta personalizzata che ha caratteristiche differenti rispetto a quello che comunemente si intende per dieta.
A) Include tutti gli alimenti. L’esclusione di alcune tipologia di alimenti fa aumentare l’impulsività e porta a mangiarli in quantità eccessiva nei momenti di difficoltà.
B) Prevede una flessibilità perché è necessario soddisfare oltre alla fame fisiologica anche quella psicologica (quasi nessuno di noi mangia solo per soddisfare il corpo).
C) Prevede piccole quantità di cibi due / tre volte alla settimana che sono i cibi che molte persone si vietano per poi mangiarne eccessivamente quando non stanno bene. Nel percorso è previsto un lavoro su questi cibi in modo da imparare a mangiarli in piccole quantità (cioccolato, patatine e altro). Vengono chiamati cibi trigger. Il senso è quello di imparare a mangiare tutti i cibi evitando di aumentare l’impulsività nei confronti di cibi che le persone tendono a mangiare in momenti di difficoltà
La dieta personalizzata viene prescritta dal dietologo o nutrizionista