Soffri di dolore cronico?
Questo problema influisce in modo significativo sulla tua qualità di vita ?
La tua quotidianità ne risente profondamente?
A volte uscire, mangiare, lavorare, riposarsi possono diventare un peso insostenibile.
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Il dolore cronico affligge purtroppo circa il 30 % della popolazione italiana e rappresenta un serio ostacolo al benessere delle persone. Tra le patologie responsabili del dolore cronico ci sono fibromialgia. ernie, artrosi, endometriosi, colon irritabile, emicranie, dermatite psicosomatica.

Qualsiasi problema di salute, soprattutto se cronico, coinvolge sempre tre aspetti: un aspetto biologico  ossia ciò che la malattia determina nell’organismo e nel corpo della persona, la sfera psicologica  che riguarda la  risposta psicologica e comportamentale alla condizione di malattia, e gli aspetti  sociali che riguardano le relazioni  della persona nel contesto in cui vive. 

Il dolore cronico cambia molti aspetti della vita e si manifesta spesso con problemi nello svolgere il proprio lavoro, difficoltà a mantenere rapporti sociali e affettivi conseguentemente alla malattia e più in generale,  esso coinvolge tutte le attività della vita quotidiana. Spesso è associato a  depressione, ansia,  disturbi del sonno.

In alcuni  casi si scatena una vera e propria reazione depressiva: un misto di paura, angoscia e tristezza che va ad aggiungersi al dolore fisico. Si crea una sorta di meccanismo di amplificazione reciproca dei due aspetti, con la creazione di un circolo vizioso che va a peggiorare entrambe le componenti. 

Affrontare la vita di tutti giorni può diventare seriamente difficile.

A volte anche gli antidolorifici, pur essendo un aiuto importante  non risolvono il problema.

Come lo possiamo affrontare e gestire ?

La Mindfulness riduce la sofferenza fisica e psicologica. E’ stato dimostrato scientificamente essere efficace nella riduzione dei parametri del dolore, intesi come intensità, frequenza e durata. Studi scientifici hanno evidenziato come la Mindfulness va a lavorare a livello organico, sui “circuiti del dolore”.

Questo come avviene ?

Il dolore, così come lo percepiamo, ha due componenti: Una componente primaria e una secondaria

Il Dolore Primario è  il dolore che deriva da malattie, lesioni, contusioni, ecc

Il Dolore Secondario è  la reazione della mente al dolore primario. Questo significa ciò che fa la mente nella percezione del dolore. La mente nel dolore cronico amplifica il dolore.

Nel dolore percepito c’è infatti  una importante componente emozionale.

I nostri pensieri, le nostre emozioni e le nostre convinzioni, influiscono in maniera importantissima sul nostro dolore.

La  mente infatti, inizia a lottare contro il dolore e spesso entra in una spirale di stress, preoccupazioni e dolori fisici futuri.

Ogni pensiero sul dolore  si trasforma rapidamente in un circolo vizioso che finisce per amplificarlo ulteriormente. Lo stress e le  paure si riversano nel corpo e creano  ancora più tensione e stress. Questo circolo vizioso  porta ad un peggioramento. L’aumento dello stress,  inoltre riduce le potenzialità del sistema immunitario, rendendoci più fragili rispetto alle malattie ed aggravando la situazione.

Il cervello inizia a sintonizzarsi e sentire il dolore più rapidamente, e con maggiore intensità. Nel corso del tempo, il cervello diventa effettivamente più sensibile al dolore. Le scansioni cerebrali confermano che le persone che soffrono di dolore cronico hanno più tessuto cerebrale dedicato a sentire le sensazioni coscienti del dolore.

Come può aiutarci la Mindfulness ?

La mindfulness è una  pratica di consapevolezza  non giudicante e  facilita un atteggiamento di presenza totale all’esperienza soggettiva.  In particolare permette di rifocalizzare l’attenzione al tempo presente e di portare consapevolezza alle sensazioni interne ed esterne a noi.

Questo stato di presenza ci consente di prestare attenzione ai fattori fisici ed emotivi e di diventare consapevoli di  ciò che intensifica il  dolore.

Si diventa consapevoli maggiormente dei  pensieri e delle emozioni che amplificano il dolore stesso e si impara a regolare le attività quotidiane che determinano un’accentuazione del dolore.

Acquisire un maggior stato di presenza consapevole momento dopo momento, permette di accogliere i nostri limiti e di migliorare il funzionamento fisico e psicologico.

Il percorso Sollievo si basa sull’integrazione dell’approccio umanistico e cognitivo comportamentale con il protocollo Mindfulness per la riduzione dello stress MBSR (Mindfulness Base Stress Reduction)
Il percorso ha la finalità di migliorare le strategie personali di gestione del dolore e dello stress ad esso associato. Aiuta a gestire il dolore cornico e a preservare il benessere

Quali sono i benefici del percorso Sollievo?

Riduzione della sofferenza fisica e psicologica

Miglioramento dell’ umore, del benessere soggettivo e della qualità di vita.

Maggiore capacità di fronteggiare lo stress ed il dolore stesso

In alcuni casi  riduzione nell’utilizzo dei farmaci antidolorifici

A CHI E' RIVOLTO:

Il percorso è rivolto a coloro che soffrono di malattie che portano al dolore cronico: oncologiche, reumatologiche, neurologiche o muscolo scheletriche.  Tra queste ci sono: fibromialgia. ernie, artrosi, endometriosi, colon irritabile, emicranie, dermatite psicosomatica

Modalità del percorso

» PERCORSO INDIVIDUALE
» E’ possibile fare il percorso in presenza o on line (Skipe / Zoom)

TEMPI

Il percorso ha una durata di 8/12 sedute.
Frequenza: Settimanale per poi passare a cadenze bisettimanali (ogni 15 giorni) o mensili

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